В Італії скоєно жахливий замах на держслужбовця / Agguato nella notte contro il presidente antimafia del parco dei Nebrodi

Цієї ночі скоєно замах на вбивство відомого в Італії держслужбовця – одного з президентів національного італійського парку   “Nebrodi” – Джузеппе Анточі.

Джузеппе Анточі відомий своєю послідовною позицією у боротьбі з мафією та корупцією. Дякуючи охороні та супровіду держслужбовець не постраждав.

Національний парк “Nebrodi”, отримавши свій статус 4 серпня 1993 року – має одну з найбільших  заповідних зон, територія  якої становить більш ніж 650 гектарів.

Автор перекладу : Артур Панів

Джерело :  www.lastampa.it

Giuseppe Antoci è rimasto illeso grazie alla scorta. Aveva segnalato il vorticoso giro di denaro in mano alle associazioni mafiose.

Un agguato in piena regola su una strada di montagna tra i boschi dei Nebrodi, dove due banditi, intorno all’una di notte, hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro l’auto sulla quale viaggiava il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, già da tempo protetto dalla scorta dopo le intimidazioni subite da quando è alla guida dell’ente che gestisce l’area naturalistica del Messinese e si batte, attraverso protocolli di legalità, per sottrarre alla mafia aree utilizzate abusivamente per il pascolo.

SALVATO DALLA SCORTA

Due persone hanno sparato contro l’auto blindata che percorreva la strada da Cesarò a San Fratello e che è stata costretta a una brusca frenata a causa di massi posizionati sulla carreggiata. Il presidente è stato protetto da un uomo della scorta che con il proprio corpo gli ha fatto da scudo, mentre dietro la blindata si trovava un’altra auto con a bordo il dirigente del commissariato di Sant’Agata di Militello Daniele Manganaro che ha risposto al fuoco mettendo in fuga i banditi. «Il mio grazie va alla Polizia di Stato per avermi salvato la vita. Sono preoccupato ma sereno», ha detto Antoci, accompagnato per precauzione all’ospedale di San Fratello e subito dimesso. Nel conflitto a fuoco nessuno è rimasto ferito.

 

LA LETTERA DI MINACCE: “FINIRAI SCANNATO”

Antoci stava rientrando a Santo Stefano di Camastra, dove abita, dopo aver partecipato a una manifestazione a Cesarò. Appresa la notizia, il presidente della Regione Rosario Crocetta si è recato a casa di Antoci per manifestargli la sua solidarietà e puntare il dito contro la mafia dei pascoli. Il governatore ha reso nota una lettera di minacce che risale al dicembre 2014, intestata al presidente del Parco dei Nebrodi: «Finirai Scannato tu e Crocetta», è scritto nella missiva spedita da Catania, come dimostra il bollo postale.

 

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E CORTEO

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in via straordinaria questa mattina, ha deciso il rafforzamento della tutela ad Antoci, dal terzo al secondo livello. L’indagine della polizia è coordinata dalla Dda di Messina. Intanto, sono numerosi gli attestati di solidarietà giunti ad Antoci dal mondo politico e dall’associazionismo. «Oggi pomeriggio – ha annunciato il sindaco di S.Stefano di Camastra, Francesco Re – faremo un consiglio comunale straordinario con i 54 sindaci del Parco e saranno presenti anche rappresentanti di istituzioni regionali e nazionali. Sabato mattina saremo tutti a S. Agata di Militello per manifestare solidarietà nel corteo organizzato per Antoci e al dirigente del commissariato di S. Agata Militello. Daniele Manganaro».

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